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Il Controller-Coach. Team Coaching e Controllo di Gestione, facilitare un Gruppo di lavoro, modi di pensare e visione d’insieme

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Una delle caratteristiche di un buon Controller è quella di avere la capacità di instaurare ottime relazioni interpersonali con i vari responsabili di funzione.

Oggi accade che avere conoscenze e competenze tecniche sia quasi scontato.

La sfida quindi si sposta sull’acquisizione di quelle competenze trasversali che diano l’opportunità di cementare un gruppo, di operare nell’ottica di creare squadra. Si tratta di una posizione diversa da quella del “Leader” di tutta l’azienda, che è l’imprenditore, il quale fornisce la Vision generale.

Insieme all’imprenditore stesso, o al responsabile HR ove presente, il Controller ha un compito importantissimo nella tematica del cambiamento nelle organizzazioni.

Si tratta di una funzione di supporto operativa che aiuti a focalizzare il fatto che le competenze tecniche di ciascuno siano al servizio dell’azienda, oltre che di stimolo ad essere apprezzati individualmente.

Si tratta di attivare un Focus che si sposti sulle performance del Gruppo, della squadra, del Team.

In più, nell’ottica del Change, il messaggio che deve passare ai colleghi, per dirla alla Julio Velasco, non è più l’idea del “sacrificio per la squadra”, bensì l’idea del guadagno… del win-win, per raggiungere l’obiettivo personale e aziendale.

L‘autorevolezza del Controller potrebbe aumentare ancora di più se applicasse un metodo, in particolare il metodo del Coaching.

Le fondamenta del Metodo del Coaching sono nell’Ascolto attivo, nell’Alleanza, nell’Autenticità, nell’Accoglienza (“L’Essenza del Coaching”. di Pannitti e Rossi. 2012. Franco Angeli).

In una squadra si è interdipendenti, il fallimento del singolo, così come il successo, rischia di trascinare con sé tutto il Gruppo, e in ogni caso influenza in negativo, così come il successo influenza positivamente. Rabbia, invidia, il giudicare, la paura di essere giudicati, comportano cali di rendimento a discapito proprio, del successo della Squadra, e dell’azienda.

Il controller può attivare, avendo tra le mani i dati con le performances dei colleghi, un processo di mobilitazione per superare gli ostacoli del Gruppo, se ha le giuste competenze di comunicazione e capacità di relazione, il giusto metodo e tecniche. Può agire di concerto con il Direttore HR, se questa figura è prevista in azienda, e con l’imprenditore stesso.

Attenzione però a non mischiare i momenti di un Team Coaching ad altri momenti quotidiani nella vita con i colleghi. Quando si applicano azioni di Coaching deve essere chiaro a tutti quale cappello si indossa!!

Nel caso, meglio chiamare un Team Coach esterno che svolga il programma senza coinvolgimenti di altra natura.

Il Controller-Coach: cioè? Si tratta di svolgere il mestiere del Controller con la sensibilità e le competenze del Coach. Si è parlato tanto del Capo-Coach… perché non parlare ora di questa nuova figura?

Il Controller-Coach

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